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Giovanni Colella (1843)

  • Immagine del redattore: Pro Loco Acquarica del Capo
    Pro Loco Acquarica del Capo
  • 24 set 2020
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 21 ago 2024

Indice


Corvetta Vettor Pisani - dipinto di Eduardo De Martino
Corvetta Vettor Pisani - dipinto di Eduardo De Martino

La carriera nella Regia Marina

Giovanni Colella nacque ad Acquarica del Capo il 21 settembre 1843, secondo di sei figli di Salvatore, piccolo proprietario, e fratello maggiore del Sindaco Domenico Colella (1862).

Laureatosi in medicina, iniziò la propria carriera nella Regia Marina il 21 ottobre 1873 col grado di Tenente Medico.

Circumnavigò il mondo a bordo della Corvetta "Vittor Pisani" come componente dello Stato Maggiore: nel corso di tale campagna, partita da Napoli e durata due anni e nove mesi (dal 14 giugno 1874 al 25 febbraio 1877), la pirocorvetta fece scalo in 25 porti stranieri (in prevalenza di Cina, Giappone e costa Pacifica americana) percorrendo 49.000 miglia e rientrando a Venezia.

Pochi mesi dopo il ritorno, Re Vittorio Emanuele II, con decreto del 10 novembre 1877, lo promosse Capitano Medico.

Tra luglio e agosto 1885, in qualità di Medico di 1^ Classe si imbarcò sulla Corazzata "Regina Maria Pia" della Regia Marina.

Il 17 marzo 1887, Re Umberto I di Savoia, lo nominò Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia per meriti speciali nei 13 anni di servizio.

L'anno seguente rivestì la carica di Medico di 1^ Classe componente dello Stato Maggiore della Corazzata "Italia" della Regia Marina.

Il 12 luglio 1897 successe al Generale Medico Marcelliano Tommasi nelle funzioni di Direttore dell'Ospedale Succursale di Taranto, istituito il 1° ottobre 1889 presso il Regio arsenale marittimo.

Dagli annuari e dai ruoli di anzianità della Regia Marina militare (1905 -1922) si apprende che dal 3 marzo 1898 ascese al grado di Tenente Colonnello Medico adibito al Servizio ausiliario, insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, per i servizi resi allo Stato, e di Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia; dal 10 novembre 1907 venne promosso a Colonnello Medico, e il 24 settembre 1908 cessò dal ruolo: e invero nel 1918 figura a Napoli come Colonnello Medico a riposo ed è menzionato nei ruoli di anzianità almeno fino al 1922.


L'amicizia e collaborazione con Cosimo De Giorgi


Prof. Cosimo De Giorgi
Il Prof. Cosimo De Giorgi

Fu legato da un rapporto di amicizia e collaborazione con il Prof. Cosimo De Giorgi (1842-1922), che in un articolo apparso sul giornale "Il Risorgimento" del 5 luglio 1877, definì il Colella "gentile amico e collega".

L'illustre scienziato salentino riprese e sviluppò nel 1871 gli studi di Scienza Meteorologica dello studioso alessanese Oronzo Gabriele Costa, fondando l’Osservatorio Meteorologico di Lecce. Successivamente estese la raccolta dei dati a più località della Provincia di Terra d’Otranto realizzando la Rete Meteorica Salentina, costituita da 5 Osservatori e 32 stazioni termopluviometriche. "Il tutto era realizzato con pochi mezzi finanziari per la spedizione dei messaggi con i dati e le informazioni, spesso richiesti quotidianamente. Una realizzazione che per estensione e per organizzazione era unica nell’Italia centromeridionale, tanto che all’Esposizione Nazionale di Torino del 1894 fu premiata con la medaglia d’oro" (cit. Alessandro Romano, "L’Osservatorio Meteorologico di Lecce").

Nell'ambito di questa Rete, Giovanni Colella, collaborò con Cosimo De Giorgi segnalandogli i dati pluviometrici di Acquarica del Capo e permettendogli di effettuare misurazioni nel pozzo del suo Palazzo prospicente Piazza Municipio (con riferimento al quale, si racconta che il portone d'ingresso, in legno massiccio con rinforzi in ferro, sia stato costruito con materiali risultanti dalla demolizione di una piccola nave da guerra di cui era stato comandante).


Il Museo dei cimeli orientali di Acquarica

Ingresso di Palazzo Colella
Ingresso di Palazzo Colella

Il De Giorgi, dapprima in un articolo apparso su "Il Risorgimento" (1877) e successivamente nel suo celebre libro «La Provincia di Lecce: bozzetti di viaggio» (1882), evidenziò come in casa Colella fosse conservato un «piccolo ma importante museo di oggetti raccolti nel Giappone», «... pel quale il suo paese non sarà più dimenticato da tutti coloro che si dirigeranno verso il Capo di Leuca per la via di Taurisano e di Presicce».

Il Colella trovò il popolo giapponese «laborioso, paziente, sobrio, artista e veramente simpatico!»: qui, infatti, l'ufficiale-medico si recò due volte, nel 1874 e nel 1875, durante l’acquisto del seme dei bachi da seta fatto dalle navi postali italiane. Scrive ancora il De Giorgi: «Quel che sorprende in questo museo è la perfezione e il gusto anche nei più piccoli lavori [...] Pare insomma di essere trasportati in piena vita orientale, e nella Terra d’Otranto è la sola collezione di questo genere che oggi vi esista».

Il Museo di cimeli orientali (purtroppo perduto) era talmente famoso, a quei tempi, da essere citato dall’amico Giacomo Arditi di Presicce nella voce dedicata ad Acquarica del Capo de «La corografia fisica e storica della provincia di Terra d’Otranto» (1879), oltre che da Pietro Marti nella sua opera «Ruderi e Monumenti nella Penisola Salentina» (1932).


La descrizione dettagliata del Museo fatta dal Prof. De Giorgi è riportata nei seguenti file in allegato:



Fonti

  • Arditi Giacomo, «La corografia fisica e storica della provincia di Terra d’Otranto», 1879;

  • AA.VV., Istituto Comprensivo Statale Acquarica del Capo, "Acquarica del Capo - percorsi nel territorio e nella memoria", Editrice PrintLeader, 2001;

  • Cimmino Antonio, "Il Cantiere Navale di Castellammare di Stabia e le sue Navi", Vol. II, A.N.M.I, 2018;

  • De Giorgi Cosimo,

    • «Bozzetti di viaggio della Provincia di Lecce - Acquarica del Capo» in "Il Risorgimento", Anno II, n. 31, del 5 luglio 1877;

    • «La Provincia di Lecce: bozzetti di viaggio» (1882);

    • «Descrizione geologica e idrografica della provincia di Lecce con tavole e sezioni geologiche» (1922) Editore Giuseppe Spacciante, Lecce;

  • Marti Pietro, «Ruderi e Monumenti nella Penisola Salentina», Primaria Tipografia «La Modernissima», 1932;

  • Stasi Carlo "Dizionario enciclopedico dei salentini", Ed. Grifo, 2018;

  • Annali di Medicina Navale, 1895, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;

  • Annuario ufficiale della Regia Marina, 1882;

  • Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 281 del 01/12/1877 e n. 129 del 02/06/1887;

  • La donna - rivista quindicinale illustrata, Tip. Roux e Viarego, 1918;

  • Ministero della Marina,

    • Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali della r. marina e nel personale dell'amministrazione militare e marittima, 1879;

    • Rivista marittima, Numero 3, 1885;

  • L’Osservatorio Meteorologico di Lecce (salentoacolory.it))

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