Palazzo Grezio - Maggio (Sec. XVII)
- 24 dic 2020
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Sul lato a sud del Castello Medievale, al confine con il fossato che un tempo ne cingeva il perimetro — l'attuale Via Giordano Bruno, ancora denominata «Strada del Fosso» nell'Ottocento — sorge il Palazzo Grezio-Maggio, l'unico esempio di casa fortificata esistente nel centro storico di località Acquarica. La struttura risale ai primi anni del XVII secolo, risultando probabilmente antecedente alla vicina Chiesa di San Carlo Borromeo.
L'edificio fu di proprietà della famiglia Grezio che, seppure non appartenenti alla nobiltà, erano tuttavia una famiglia di rilievo, essendosi imparentati con alcune casate. La posizione del palazzo ne chiarisce la funzione: le schede architettoniche redatte dall'Associazione dei Comuni di Acquarica del Capo e Presicce nel 2018 la identificano come caserma e posto di osservazione, probabilmente con funzione complementare al torrione angolare del castello, oggi scomparso, che presidiava lo stesso settore.
All'esterno dell'edificio vi era un canale con relativo ponte mobile di accesso, verosimilmente un tratto del fossato del castello o un fosso autonomo.
L'attuale ingresso al cortile interno è costituito da un arco a tutto sesto recante incisa una croce latina con il motto «In hoc signo vinces» («sotto questo segno vincerai») e una data parzialmente illeggibile. L'iscrizione, di tradizione cristiana-militare risalente alla visione di Costantino il Grande alla vigilia della battaglia di Ponte Milvio (312 d.C.), è coerente con la vocazione difensiva dell'edificio e con la devozione cristiana tipica dell'architettura salentina del periodo.
Il palazzo fu frequentato dalla famiglia Dentice, una delle più importanti casate nobiliari napoletane, attiva in quegli anni come tra i maggiori investitori fondiari in Puglia. Verso la fine del XVIII secolo vi alloggiò un Principe Dentice con la propria servitù, sistemata nell'edificio adiacente. Della stessa casata rimane traccia in una vertenza per credito del 1807-1808, conservata nell'Archivio di Stato di Lecce, in cui il Principe Gerardo Dentice di Frasso (4° Principe di Frasso, 1761-1811) e Michela Dentice di Napoli agivano come creditori nei confronti di Gaetano Salines di Acquarica del Capo, marito di Carolina Grezio.
L'edificio passò poi a Francesco Maggio a seguito di matrimonio.
La struttura si sviluppa su due piani fuori terra e ha accesso unicamente attraverso il cortile prospiciente Piazzetta De Pretis. I vani al piano terra erano destinati al ricovero di carri, alle stalle e alla lavorazione dei prodotti agricoli; quelli al primo piano sono tuttora utilizzati come civile abitazione. Sulle due facciate si notano due possenti balconi con aggetti e balaustrata in muratura sorretti da vistosi gattoni. Fino a qualche decennio fa l'immobile comprendeva anche un vasto giardino, attualmente frazionato e parzialmente edificato.
Fonti
AA.VV. Istituto Comprensivo Statale Acquarica del Capo, "Acquarica del Capo - percorsi nel territorio e nella memoria", Editrice PrintLeader, 2001;
Brigante Antonio, "Acquarica del Capo in Cammino - Linee storiche dalle origini all'Unità", 2004, Gino Bleve Editore;
Bortone G., Cazzato C., Costantini A., "Schede degli elementi di valenza documentale e monumentale - Acquarica del Capo", Elaborato G, Associazione dei Comuni di Acquarica del Capo e Presicce, 2018;
Dibenedetto Giuseppe, "Guida dell'Archivio di Stato di Lecce", 1989, Editrice Tipografica.
Forum IAGI (I Nostri Avi), thread «Famiglia Grezio»;
Wikipedia, Castello Dentice di Frasso di Carovigno.




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