
Fabrizio Guarino "il Giovane", nacque ad Acquarica del Capo l'11 novembre 1573 da Vespasiano e Livia di Raffaele Delli Falconi; nipote di Fabrizio Guarino Senior, successe al padre nel 1594 pagando il rilievo alla Corte Regia esclusivamente per Acquarica del Capo e solo nel 1602 quello dei feudi di Cicinitio (Celsorizzo) e Sirici.
Sposò la nobile Laura D’Ayello, figlia di Ottavio di Taranto, che portò una vistosa dote in denaro, con la quale acquistò la baronia di Alessano nel 1602 assieme a numerose dipendenze.
Le maggiori disponibilità economiche della famiglia Guarino consentirono di realizzare la Chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, le cui origini sono legate proprio a un voto di ringraziamento fatto dal Guarino: il barone, infatti, ammalatosi di peste a Napoli e poi guarito per intercessione del Borromeo (canonizzato nel 1610) fece costruire vicino al suo Castello la prima chiesa in Terra d'Otranto (oltre che l'unica fino al 1684) in onore del Santo Cardinale milanese, con la cui famiglia pare esistesse una lontana parentela.
La chiesa venne consacrata nel 1619, divenendo la terza Parrocchiale del paese, e San Carlo fu elevato a nuovo Patrono della comunità.
Fabrizio ebbe tredici figli: Emilio, Giuseppe, Silvia, Fabio (che fu Abate), Giovanni Ferrante (che fu Barone di Ruggiano), Petronilla, Anna, Giulia (che fu monaca Benedettina in Lecce), Antonia, Ottavio (che fu cavaliere Gerosolimitano di Malta), Francescantonio, Giacomo (che fu Abate) e Caterina.
Nel 1605 donò al primogenito Emilio, Acquarica, Celsorizzo e Alessano, con quote di Patù, Castignano del Capo, Arigliano, Salignano e Pati, riservandosi un vitalizio di 2.000 ducati annui garantiti sugli stessi feudi.
Nel 1616 il primogenito Emilio sposò Maria Paladini (figlia di Ferrante, barone di Campi, e di Lucrezia Albrice figlia del marchese di Salice) e dalla quale ebbe tre figlie, Laura, Lucrezia e Anna. Di malferma salute, Emilio, in vista della sua prossima fine, il 3 agosto 1623 restituì tutti i beni al padre Fabrizio (residente ad Acquarica), nominandolo tutore delle figlie ancora bambine.
Dopo la morte di Emilio (avvenuta in Alessano il 19 agosto 1623), Maria Paladini sposò il 17 febbraio 1625 il Reggente della Cancelleria Giovanni Erriquez, Grande di spagna e Marchese di Squinzano.
Fabrizio Guarino Junior morì ad Acquarica del Capo il 9 novembre 1633, lasciando erede la nipote Laura Guarino, con l’obbligo di costituire la dote alle sorelle. Nel 1635, Maria Paladini si trasferì con le figlie e il marito a Madrid, presso la Corte: qui Laura ottenne il titolo di prima Duchessa di Alessano da Isabella di Borbone, moglie di Filippo IV Re di Spagna.
Nel frattempo l'Abate Fabio Guarino, zio di Laura, continuò ad amministrare il patrimonio di famiglia fino al 1639, anno del ritorno in Alessano delle nipoti, di Maria Paladini e dei figli avuti da Enriquez (morto in Spagna nel 1636).
Nel 1645 Laura sposò Filiberto Ayerbo D'Aragona, Marchese di Grotteria, portando in dote un'immensa fortunae dando vita a una delle più potenti casate di Alessano: gli Ayerbo d’Aragona-Guarini (il cui stemma inquartato può essere ammirato sulla facciata del Castello Medievale di Acquarica).
(Fonti: Andrea Torsello, "Gli Ayerbo d’Aragona e la loro fortuna ad Alessano tra XVII e XIX secolo" in "Controcanto - Periodico d'informazione Culturale", anno XIII, n. 3, Alessano, Settembre 2017; Luigi Tasselli, "Antichità di Leuca", Eredi Pietro Micheli, 1693; A. Brigante, "Acquarica del Capo in cammino - Linee storiche dalle origini all'Unità", 2004, Gino Bleve Editore; Carlo Stasi, "Dizionario enciclopedico dei salentini", Ed. Grifo, 2018)
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