Francesco Pedaci (1922 - 1981)
- Pro Loco Acquarica del Capo
- 28 ott 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 dic 2024

Francesco Pedaci nacque a Lizzanello l'8 marzo 1922 da Carlo Pedaci, notaio, e Angela Calogiuri (+1937).
Orfano di madre a soli 15 anni, dopo gli studi classici nel collegio Colonna di Galatina, il 13 novembre 1945 conseguì la laurea in Giurisprudenza a soli 23 anni presso l'Università degli studi di Bari.
Nel 1964 vinse il concorso notarile ottenendo la nomina presso la sede di Ruffano.
Professionista e uomo stimato per i suoi modi semplici e veri e per lo spirito bonario e accattivante, scrisse svariati testi sul Salento e numerose poesie in vernacolo acquaricese, alcune delle quali furono inserite nell’opuscolo “Acquarica del Capo 1970”, una raccolta di indagini su fatti e vicende di Acquarica commissionata da Don Tito Oggioni Macagnino, che, assieme ad altre ricerche, contribuì alla creazione della "identità acquaricese".
Il "notaio poeta" (come amichevolmente lo ricorda il Prof. Carlo Stasi), fu amico del noto storico e saggista salentino Aldo de Bernart (1925-2013) e di Nicola Giuseppe De Donno da Maglie (1920-2004), importante poeta dialettale dell’ultimo trentennio del Novecento italiano, ai quali dedicò alcune sue poesie in vernacolo.
Tutte le sue poesie furono poi raccolte nei due volumi “Zinzuli de casa” pubblicati dal Comune di Acquarica del Capo nel 2006 quale "forte gesto di riconoscenza alla sua persona stimata da molti cittadini che l'hanno conosciuto, e nello stesso tempo è un atto di amore alla storia socio-culturale di Acquarica del Capo. Perché attraverso i suoi versi, ricchi di ironia e di passione, emergono il vissuto delle persone semplici (lu scarparu, lu mercante, 'ntra lu barbieri, 'ntra la puteca de lu Pici Rizzu ...); la descrizione di avvenimenti della vita quotidiana (matrimoniu, tiempu de elezioni, intra la chiesa, nu mortu ...); i segni della storia economica povera ma dignitosa del paese (Acquarica paese de le sporte, lu presepiu alle cave, emigranti ...)" (cit. da "Acquarica del Capo Informa" n. 28/2006).
Morì il 27 maggio 1981, all'età di 59 anni.
Fonti
AA.VV., "Acquarica del Capo Informa - Periodico Trimestrale a cura dell'Amministrazione Comunale, Anno VIII n. 28, settembre 2006
Pedaci Francesco, "Zinzuli de casa - poesie in vernacolo acquaricese", a cura di Francesca Ruppi, 2006, Taurisano, Grafierre;
Palese Salvatore (a cura di) "Acquarica del Capo 1970", Parrocchia "San Carlo Borromeo",
Stasi Carlo, "Dizionario enciclopedico dei salentini", Ed. Grifo, 2018.
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