Masseria Macagnino (Sec. XIX) con torre colombaia (Sec. XVI)
- Pro Loco Acquarica del Capo
- 26 nov 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 8 dic 2024
Masseria Macagnino, nota anche come Maccagnano o Sansosti, si trova ai piedi della Serra circostante l'abitato di località Acquarica, in una posizione nascosta dalla strada statale Gallipoli-Leuca che ne limita la visibilità. Situata non lontano da Celsorizzo, sito storico di origini greche, si trova nella contrada San Sosti, il cui nome, probabilmente di origine greco-bizantina, deriva da Aghios Sostes ("San Salvatore"), in un avvallamento caratterizzato dalla presenza di altre masserie e di "vore", inghiottitoi naturali di acqua di origine carsica.
L'ultimo proprietario della masseria fu Andrea Colella, figlio di Salvatore (avvocato e amministratore dei beni della Principessa di Alessano, il quale nel 1923, adibì il Castello Medievale a manifattura tabacchi) e Rosina Arditi di Presicce, oltre che pronipote del Capitano Medico Giovanni Colella.
L'originale complesso masserizio, caratterizzato dalla presenza di un pozzo e di una grande "aia" circolare per la battitura del grano, è stato ampliato e modificato nel tempo, tanto che negli anni '60 del XX secolo è stato adibito a balera. Successivamente abbandonato, grazie ai recenti lavori di restauro è stato possibile preservare la struttura dal degrado.
La torre colombaia adiacente (risalente probabilmente al XVI secolo), collocata in posizione più elevata, risulta più visibile, sebbene la sua struttura massiccia emerga appena dalla vegetazione circostante. Alla stessa si accede attraverso una piccola scalinata che dalla masseria risale verso la serra. La torre articola su due livelli: il primo, con forma di tronco di cono, e il secondo, cilindrico, sono divisi da una cornice leggermente sporgente, mentre la cima, delimitata da una cornice semplice, mostra i resti di un cornicione.
Fonti
Brigante Antonio, "L'alloro sfrondato - Acquarica del Capo tra Grande Guerra e Fascismo", Edizioni Panico, 2009;
Rossi Gabriele, "Le colombaie del Salento meridionale. Rilievi e documenti", Gangemi, 2015;
Visacardi Giuseppe Maria e Lerou Paule, "La pietà popolare in Italia", Letouzey & Ané, 1996.
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